Intervista a Ivan Franciolli | Stampa |  E-mail

Un interessante intervista questa settimana con ... Ivan Franciolli, allenatore dei portieri dell’AS Moesa

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ASM: Allora chi è Ivan Franciolli?

Ivan Franciolli: Ho studiato da scultore all’accademia delle belle arti a Carrara, ora sono responsabile laboratori alla Alfredo Polti SA. Hobby veri e propri non ne ho per il fatto che, quello che faccio lo voglio fare al meglio, così quello che inizia come hobby finisce in un vero e proprio "lavoro"

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ASM: Raccontaci della tua carriera calcistica?

IF: purtroppo è durata poco causa infortuni gravi. Ho iniziato negli allievi del Lostallo passando poi agli inter del Bellinzona. Quando non ci credevo più, ecco la chiamata in divisione Nazionale B dal Coira.

 

ASM: Una volta, tanto tempo fa, mi hai detto che quando non ce la si fa più, bisogna stringere i denti e andare avanti, sembra una banalità, ma spesso si preferisce rinunciare che continuare a lottare. Vedendo i tuoi allenamenti duri è proprio quello che cerchi di evitare dai tuoi portieri, giusto?

IF: Certo, nello sport come nella vita, sempre, non esiste niente d'impossibile, io lo so bene. Volere qualcosa è sinonimo di sacrificio, con niente avrò niente, ma posso avere tutto se m’impegno veramente. Che poeta
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ASM: Perché il soprannome Campana?

IF: Da piccolo mi è stato affibbiato questo nome, il motivo? Indecente.

 

ASM: Non solo calcio però nella tua carriera sportiva?

IF: No non solo calcio, come detto ho dovuto smettere a 24 anni, ma mi sembrava tutto troppo brutto passare il resto della vita a fare niente. Per gioco ho iniziato ad andare a pugilato, dopo pochi allenamenti il mio allenatore mi chiese se volevo combattere e accettai. Un’altra vita, un’altra sfida, poi avanti, terzo ai campionati Svizzeri nei super massimi. Poco dopo sono passato ad allenare, per due anni ho avuto l'onore di poter allenare Martina Hingis (forza e velocità), ora alleno Passanante (campione del mondo super medi) e Magno (campione Intercontinentale e del mondo nei medi). Per questo ritengo che non ci sia niente d'impossibile!

 

ASM: Raccontaci un aneddoto che ti è capitato sui campi da calcio?

IF: Appena arrivato al Coira il mio tedesco era indecente, durante la prima partita di preparazione le cose non funzionavano come dovevano e io mi incavolai per davvero. Alla pausa chiesi la parola al mister e dissi convinto "in dieser Mannschaft hat es nur Arsch" (in questa squadra “ci sono” solo “culi”), ....avevo tradotto sbagliato l'ultima parola......

 

ASM: Spesso nelle nostre valli isolate, il portiere lo si fa per necessità e non tanto per volontà...
qual è il livello dei portieri mesolcinesi? C'è un vivaio e ci sono giovani interessanti per il futuro?

IF: No, buio pesto!

 

ASM: Secondo te, un bravo portiere che caratteristiche deve avere?

IF: Carattere, carattere, carattere!

 

ASM: AS Moesa, una nuova società, come sta andando il campionato secondo te? Cosa 
bisogna ancora migliorare a livello calcistico?

IF: Un mio allenatore una volta mi disse: se mi danno 20 UOMINI vinco qualsiasi campionato. L'AS Moesa è vicina ad' avere tale forza, aiutata da un comitato serio e lavoratore e da un allenatore eccezionale. Si paga a tratti l'inesperienza dei tanti giocatori che non hanno mai giocato in leghe superiori, ma sono bravi, solo questione di tempo.

 

ASM: Tu sei famoso nello spogliatoio anche per le tue battute? Vorresti deliziare il pubblico del sito 
con una qualche chicca?

IF: Mi piacerebbe ma è tardi e mia moglie è già a letto che mi chiama.

 

ASM: Vuoi aggiungere altro?

IF: Ringrazio le persone che hanno lavorato per far nascere questa meravigliosa realtà, per la valle, per il calcio ma sopratutto per i nostri ragazzi!

 

ASM: Grazie per questa intervista.

IF: Grazie a voi e forza AS Moesa.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Gennaio 2011 23:33