AS Moesa 3:0 FC Makedonija
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1° giornata
AS Moesa 3 : 0
FC Makedonija
31-08-2014 14:30
 Mauro Gorza 1 9"    
 Teo Cereghetti 1 10"    
 Stefano Lanza 1 11"    
 Aris Rogic 1 13"    
 Andrea Jolli 1 14"    
 Stefano Lanza 1 39"    
 Mauro Gorza 1 51"    
 Giacomo Rizzi 1 52"    
 Christian Tavasci 1 60"    
 Mergan Mavraj 1 61"    
 Aris Rogic 1 84"    
 Alessandro D'Amario 1 85"    
 Stefano Lanza 1 92"    

Formazione:

 


Commento:

“Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;


Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.


Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: "Tenete duro!"


Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,

Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling


È mattina, il suono irritante della sveglia ci riporta alla realtà, si spostano le calde
coperte che ci coccolavano così amorevolmente, e, dopo numerosi tentativi andati a
male, finalmente ci si alza pronti a cominciare una nuova giornata. Questa sarebbe
chiaramente la rappresentazione tipica di una classica mattina, di una classica giornata.
Oggi però è il 31 agosto, il giorno di AS Moesa – FC Makedonjia.


I cancelli dello stadio si aprono e fin dai primi si poteva percepire nell’aria una strana
sensazione che pareva accarezzare i volti dei presenti, qualcosa di mistico ma allo stesso
tempo reale. Dopo una lunga preparazione, densa di fatiche capaci di far demordere
il grande Hercules, ci si presenta difronte a noi l’occasione di raggiungere l’immensità
in un istante, l’orgasmo sensoriale a cui tutti ambiscono, la possibilità di accarezzare il
paradiso restando con i piedi piantati al terreno.


Come già Rudyard Kipling anticipò, le fondamenta sulle quali un UOMO si erge, sono
costituite da più virtù, tra le quali vi sono: la facoltà di pensare lucidamente, la capacità
di sognare anche quando le cose si mettono male, l’attitudine a rischiare nei momenti
bui, la forza di non farsi condizionare, la voglia di perseverare al fine di un obiettivo,
la convinzione di credere sempre nei propri mezzi avendo sempre autostima, fiducia,
coraggio, dominio di sé, tenacia e pazienza. Queste sono le caratteristiche che una
squadra deve avere, queste sono le caratteristiche che mister Jan Chereghetti pretende
dai suoi giocatori, queste sono le caratteristiche che ci porteranno a scavalcare ed
abbattere le difficoltà che si presenteranno difronte a noi, portando con se soddisfazioni
in grado d’appagare i nostri desideri più nascosti, scavando dentro la nostra anima,
scavando dentro il nostro cuore.


Per quel che riguarda la partita, la squadra ospite si è dimostrata una degna avversaria,
come tutti noi ci aspettavamo, ma, nonostante 10 minuti di difficoltà iniziale per
i padroni di casa, Stefano Lanza al undicesimo minuto prima e Andrea Jolly al
quattordicesimo indirizzano la partita sui giusti binari, e da li in avanti nonostante le
numerose occasioni, dovremo aspettare il 92esimo minuto per chiudere definitivamente
la partita, grazie al 3-0 siglato nuovamente da Stefano Lanza. Una partita quindi, da cui
derivano solamente notizie positive: una condizione fisica che pare ottimale, un modulo
che pian piano comincia a funzionare, nonostante ci voglia ancora un po’ di olio sugli
ingranaggi, una fase offensiva che sebbene la poca concretezza sotto porta, continua a
creare numerose occasioni da gol, e finalmente una fase difensiva in grado di reggere e
dare sicurezze.


Per questa settimana è tutto, ma come ultima cosa consentitemi di congedarmi con una
frase tratta dalla più grande opera del grande Machiavelli, Il Principe, che dice così:


“E sanza quella occasione, la virtù dell'animo loro si sarebbe spenta, e sanza quella virtù la
occasione sarebbe venuta invano.”


Pagelle:


FRANCHI:
il ticinese offre una partita di sostanza. Dopo 2’ compie già una parata salva-risultato (che sirivelerà essere l’unica). Per il resto dimostra una buona sicurezza con i piedi. SHOOT-OUT


PEREIRA:
uomo partita sky in quanto non sbaglia assolutamente niente. Anticipa, vince tutti i duelli, imposta e non spreca energie a discutere con compagni o avversari. Dà anche l’esempio ai nuovi compagni di come si “entra duro” in maniera, nel 90% dei casi, corretta: IRON MAN


PFISTERER:
con tutti i colpi di testa che effettua perde ancora alcuni dei pochi capelli rimasti. Sbaglia veramente poco e dirige con autorità il trio difensivo: BELLO CAPELLO


TAVASCI:
ringalluzzito dal numero 9 appena acquistato il buon Christian elargisce una delle migliori partite da qualche tempo a questa parte. Non ha particolari problemi con il suo direttoavversario: LUNGAGNONE


PEDUZZI:
gestisce le sue forze in mezzo al campo. Il suo contributo lo dà sempre, anche in questa prima giornata: CAPITANO OH MIO CAPITANO


STORNI:
decisamente un passo avanti rispetto le prestazioni pre-campionato. Sa che lì in mezzo c’è concorrenza e dimostra con i fatti di volersi tenere stretto il posto: LOTTATORE


JOLLI:
il primo pallone stagionale che tocca va a bersaglio (con la collaborazione del portiere avversario). Gli auguriamo la stessa sorte con il primo colpo in canna in questo periodo di caccia. Dopo 14’ migliora lo score di reti della scorsa stagione, oltretutto di destro: SUL PEZZO


GORZA:
la posizione in campo è di quelle dispendiose. Finché regge fisicamente lo fa bene. La sua presenza in quella porzione di campo dà alla squadra l’equilibrio giusto: TRAIT D’UNION


ROGIC:
potrebbe terminare la partita con una doppietta e tre assist. Il bottino è invece più magro (1 assist). In quella posizione punta deciso allo scettro di “assist-man” ma non deve dimenticarsi di come si butta in porta il pallone: MAGRO (il bottino)


LANZA:
tre occasioni, due reti. Sicuramente una prestazione che dà morale rispetto una preparazione sfortunata in ambito realizzativo. Quando conta comunque c’è: BOMBERINO



CEREGHETTI T:
praticamente il jolly. Dopo anni in fascia, effettua una preparazione da centrocampista centrale e si ritrova punta alla prima ufficiale. Si preoccupa, in maniera fatta bene, anche della fase difensiva quando gli viene richiesto: JOLLY (non Andrea)


RIZZI:
veloce e voglioso con qualità. In fase difensiva fa un po’ più fatica ma sa il fatto suo: SCHEGGIA


MAVRAJ:
gran velocità che se fosse supportata dalla tecnica lo porterebbe in altri lidi calcistici. Si ritrova in qualche situazione interessante grazie alla sua galoppata ma poi l’imprecisione gli gioca brutti scherzi: ANDAVA A 100 ALL’ORA


D’AMARIO:
debutto assoluto per il neo-acquisto. In allenamento si intravvedono le buonissime potenzialità dello “straniero di Galbisio”: PREMIO PARTITA



DECRISTOPHORIS:
l’annoso fastidio muscolare lo tiene fuori dalla contesa. Compila in maniera precisa e con una buona calligrafia la scheda partita: PRECISO


HOFFMANN:
un plauso al gigante buono e futuro sposo per essersi messo a disposizione in questa giornata. Come dice lui “perché Moesa ezzere grante familia”: TOTÈSCH

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CALENDARIO

CLASSIFICA



Ammonizioni

4 Stefano Peduzzi (AS Moesa)
4 Teo Cereghetti (AS Moesa)
4 Jeremy Pfisterer (AS Moesa)
3 Giacomo Rizzi (AS Moesa)
2 Stefano Lanza (AS Moesa)
2 Aris Rogic (AS Moesa)
2 Ron Cereghetti (AS Moesa)
1 Mauro Gorza (AS Moesa)

Classifica assist

13 Aris Rogic (AS Moesa)
9 Ron Cereghetti (AS Moesa)
8 Stefano Lanza (AS Moesa)
4 Andrea Locatelli (AS Moesa)
4 Giacomo Rizzi (AS Moesa)
3 Teo Cereghetti (AS Moesa)
3 Stefano Peduzzi (AS Moesa)
2 R. Storni (AS Moesa)

Classifica sostituzione IN

10 Andrea Locatelli (AS Moesa)
7 R. Righini (AS Moesa)
6 Giacomo Valenti (AS Moesa)
5 Giacomo Rizzi (AS Moesa)
5 Teo Cereghetti (AS Moesa)
5 Nicola Decristophoris (AS Moesa)
4 Alessandro D'Amario (AS Moesa)
3 Andrea Jolli (AS Moesa)

Classifica sostituzione OUT

12 Aris Rogic (AS Moesa)
6 Mauro Gorza (AS Moesa)
6 Giacomo Rizzi (AS Moesa)
5 Nicola Decristophoris (AS Moesa)
5 Andrea Jolli (AS Moesa)
5 Andrea Locatelli (AS Moesa)
4 Teo Cereghetti (AS Moesa)
4 Stefano Lanza (AS Moesa)